Sono adatte a tutti, grandi e piccoli, anche senza esperienza!

Cosa fare

Avventura

La gradinata normanna
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Scavata nella roccia e situata a Castelmezzano, si compone di 54 gradini che conducono a quello che costituiva il posto di vedetta del castello di Castelmezzano, a picco sulla valle del Basento.

 

Da non  perdere!

Il Volo dell’Angelo

Mentre percorri le strade che attraversano le Dolomiti Lucane, alza lo sguardo: qualcuno potrebbe volare sopra la tua testa!

 

Non è uno scherzo, è il Volo dell’Angelo!

 

Imbracati e vola fra Pietrapertosa e Castelmezzano lungo due cavi di acciaio che collegano i due borghi, per un’esperienza che non dimenticherai!

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La Via Ferrata
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Suddivisa in due rami, Marcirosa e Salemm, ha il suo punto di partenza presso il ponte romano situato a metà del percorso delle Sette Pietre.

 

Marcirosa – dislivello di 331m – attraversa la dorsale dolomitica in direzione Pietrapertosa, mentre Salemm – dislivello di 249m – vira in direzione Castelmezzano.

 

Collegati dal ponte Nepalese, i due rami della via Ferrata costituiscono sicuramente una delle attrazioni più suggestive sulle Dolomiti Lucane.

 

Info e noleggio attrezzatura presso Pietrapertosa Bike Tours.

Cosa fare

Trekking

Il Sentiero panoramico di via della Speranza

Da non perdere il sentiero che partendo da via Speranza, raggiunge il punto panoramico che affaccia su Pietrapertosa.

Da via Torraca, alza lo sguardo e segui la stella!

  • Livello 2
  • Turistico – adatto a tutti
  • Grado T

Nessun equipaggiamento tecnico in particolare.

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Il percorso delle Sette pietre

C’è un sentiero con una storia che vale la pena ascoltare: si tratta del percorso delle Sette Pietre, l’antica strada che collegava i due borghi di Pietrapertosa e Castelmezzano.

 

Sette tappe, per sette parole chiave incise su altrettante Pietre dove si narra la storia di Vito, il contadino che ballava con le streghe.

N.B. si può percorrere ambo le direzioni, con partenze da Pietrapertosa o Castelmezzano

  • Livello 3
  • Facile – adatto a tutti
  • Grado E
  • 1.5 h (per tratta)
  • 4 km (6 km incluso ponte nepalese)
  • 600 mt

Abbigliamento e scarpe da trekking, giacca antivento ed eventuale mantellina antipioggia nello zaino. Una buona scorta d’acqua. Copricapo e occhiali da sole.

Bastoncini da trekking opzionali.

Il sentiero dei Giganti

Il sentiero più panoramico e suggestivo delle Dolomiti Lucane, quello dei Giganti è sicuramente da aggiungere alla propria to-do list!

I Giganti, qui, non sono creature fantastiche, bensì le bellezze naturali in roccia da cui vedere la Basilicata dall’alto: le Dolomiti Lucane.

  • Livello 3
  • Facile – adatto a tutti
  • Grado E

Abbigliamento e scarpe da trekking, giacca antivento ed eventuale mantellina antipioggia nello zaino. Una buona scorta d’acqua. Copricapo e occhiali da sole.

Bastoncini da trekking opzionali.

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La passeggiata degli alberi monumentali
alberi monumentali

AAA Amanti della natura cercasi!

Un sentiero facile e adatto a tutti fra le querce secolari del Parco di Gallipoli Cognato, fino a raggiungere quella più antica e maestosa, con i suoi teneri 430 anni.

  • Livello 2
  • Turistico – adatto a tutti
  • Grado T

Nessun equipaggiamento tecnico in particolare.

Sentiero 709 Parco di Gallipoli Cognato

Meglio conosciuto come sentiero del Maggio Pietrapertosano, il 709 è un itinerario di trekking alla scoperta della Basilicata zaino in spalla.

Attenzione a non farsi trarre in inganno dal nome!

Il Maggio non è il quinto mese dell’anno, bensì l’albero di cerro più alto e maestoso che ogni anno viene scelto e portato in paese, per poterne celebrare l’unione con una cima di agrifoglio, in segno di prosperità e di fertilità della terra.

La celebrazione si svolge annualmente a giugno, a Pietrapertosa, e a settembre, a Castelmezzano, in occasione delle celebrazioni religiose in onore di S. Antonio.

  • Livello 2
  • Turistico – adatto a tutti
  • Grado T
  • 6 h
  • 18 km
  • Elevazione (s.l.m):
    • min: 972 m.
    • med: 1119 m.
    • max: 1288 m.

Abbigliamento e scarpe da trekking, giacca antivento ed eventuale mantellina antipioggia nello zaino. Una buona scorta d’acqua. Copricapo e occhiali da sole.

Bastoncini da trekking opzionali.

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Ecco una lista di cose ASSOLUTAMENTE da vedere!

A Pietrapertosa

Arte, Cultura e Storia

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Il Castello svevo – normanno

Pietrapertosa è il comune più alto della Basilicata (1.088 m s.l.m.) e il Castello ne costituisce la sommità.

 

Interamente scavato nella roccia, risale al XIII secolo ed è stata residenza di alcune importanti famiglie del Regno di Napoli.

 

Sono presenti tracce che dimostrano il passaggio della civiltà araba, che caratterizza tutt’ora la storia e la tradizione di Pietrapertosa.

Il convento di San Francesco

Costruito nel 1474, ospita numerosi affreschi del Cinquecento a opera di Giovanni Luce da Eboli ed è uno degli edifici religiosi lucani con il maggior numero di opere d’arte al suo interno e presenta un’unica navata.

 

Completamente ristrutturato nel 2017, durante l’anno accoglie esposizioni di artisti provenienti da tutta Italia presso il suo chiostro.

 

Assolutamente da non perdere il suo terrazzo panoramico!

convento
A Pietrapertosa

L'Arabata

Sul crinale delle Dolomiti Lucane, si trova l’Arabata, il piccolo e più antico “quartiere” di Pietrapertosa.

 

Datato 838 a.C., deve il suo nome a un nucleo di dominatori arabi guidati dal loro re Bomar, i quali costruirono le loro abitazioni “a cascata”, lungo file che si dispiegano dall’alto verso il basso lungo la parete rocciosa.

Prive di punti di luce e di calore -sostituiti nelle loro funzioni da un foro nel tetto che fungeva da camino-finestra- presentano forma rettangolare con due sole aperture praticate nei lati più corti, che costituivano rispettivamente la porta d’ingresso e una “uscita di emergenza” che immetteva nell’Ostello, da cui si poteva fuggire in caso di pericolo.

A Castelmezzano

Arte, Cultura e Storia

Piazza Caizzo e Santa Maria dell’Olmo

Piazza Caizzo è la piazza principale di Castelmezzano e ospita la chiesa madre di Santa Maria dell’Olmo.

Costruita intorno al XIII secolo, presenta una facciata rivestita con pietra locale e scandita da quattro colonne ed un architrave decorato da fiori, leoni e aquile a due teste.
Sempre sulla facciata, una nicchia in cui è dipinta la figura di San Rocco, patrono di Castelmezzano.

Presenta una sola navata, ma custodisce numerose opere di alto valore artistico, tra cui la Madonna dell’Olmo e le tele della Sacra Famiglia e della Madonna delle Grazie e due Santi Domenicani.

Palazzo Ducale e Palazzo Coiro

Palazzo Ducale, risalente al XVIII secolo, ha ospitato i De Lerma, ultimi signori di Castelmezzano, e si trova nelle vicinanze del castello dove aveva dimora la guarnigione del duca.

Presenta sulla facciata principale un maestoso portale, sovrastato da un grande loggiato.

Palazzo Coiro, costruito nel XIX secolo, presenta balconi sorretti da mensole e ringhiere in ferro battuto di pregevole fattura e la facciata in pietra locale e si trova alle spalle della chiesa di Santa Maria dell’Olmo.